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Il prestito è una forma di credito, concessa a famiglie ed imprese. A fronte dell'ottenimento di una somma di denaro iniziale ("erogato"), il debitore si impegna a versare un
numero predefinito di rate, a scadenze
prefissate (di norma mensili) di un certo importo (se trattasi di prestito a tasso fisso) o che variano nel tempo in base all'andamento dei tassi di interesse sul mercato (nel caso di prestiti a tasso variabile).
Ognuna delle rate include una fetta dedicata al pagamento degli interessi maturati dall'ultimo pagamento ("quota interessi") ed una quota destinata al rimborso del debito ("quota capitale"). Poichè ad inizio del
prestito il debito residuo è più alto ( perchè non si è ancora rimborsato nulla) la quota interessi è più alta. Andando avanti, la quota interessi decresce di valore e la quota capitale aumenta.
Voci di costo per un prestito personale
Il debitore che richiede ed ottiene un prestito rende, nel complesso, una somma più alta di quella ricevuta al momento dell'erogazione. Questo accade perchè il prestito prevede dei costi per il debitore, che poi sono il
profitto dalla banca erogante il finanziamento. I costi principali sono:
1) il tasso di interesse, che viene applicato al debito residuo ancora in essere
2) le spese di apertura e gestione della pratica di prestito. Possono essere fissate in valore assoluto (ad esempio 200 euro) oppure in percentuale del prestito richiesto (ad esempio l'1% del prestito)
3) i premi per le coperture assicurative che vengono abbinate al prestito. Queste coperture possono essere facoltative oppure obbligatorie. Le più diffuse sono quelle contro la morte del debitore, l'invalidità permanente e la perdita del posto di lavoro.
Processo per ottenere un prestito
Se si è interessati a ricevere un prestito, i passi da seguire sono i seguenti:
1) recarsi presso una o più banche per avere un preventivo di prestito. Il preventivo deve indicare l'importo, la durata, il tipo di tasso, il TAN, l'ammontare delle spese di pratica, l'eventuale presenza di coperture assicurative facoltative ed
obbligatorie e il TAEG
2) confronta i preventivi per trovare il più adatto. Segui 5 semplici
passi per scegliere il preventivo migliore
3) recarsi in banca per l'effettiva richiesta di prestito
4) raccogliere e consegnare la documentazione richiesta per la pratica di prestito
5) aspettare l'esito della domanda di prestito. La banca oppure la società finanziaria erogante valuteranno la richiesta di prestito secondo una procedura interna di valutazione del rischio (detta in gergo "scoring" della pratica o scoring
del rischio).
Criteri usati dalla banca per valutare la ammissibilità di un prestito ( o per decidere di rifiutare il prestito)
Ogni banca ha procedure di scoring e valutazione del rischio personalizzate, più o meno stringenti. In ogni caso, tutte le procedure hanno aspetti simili o comuni. Di norma vengono valutati:
1) la presenza di protesti o la presenza nelle banche dati interbancarie come cattivi pagatori
2) il rapporto tra rata e reddito mensile
3) la presenza di altri prestiti, e l'importo del reddito disponibile dopo aver sottratto le rate esistenti e gli altri impegni ricorrenti (ad esempio il pagamento dell'affitto)
4) la finalità del prestito
5) il tipo di lavoro (autonomo VS dipendente) e il tipo di contratto (a tempo indeterminato o meno)
In particolare, essere iscritti nelle banche dati come cattivo pagatore o aver ricevuto in passato un protesto od un fallimento, rende quasi impossibile ottenere un finanziamento.
Modalità di erogazione del prestito
Una volta che la pratica di prestito è stata valutata positivamente da parte della banca, la somma viene effettivamente resa disponibile con l'erogazione dell'importo richiesto, che puo' essere inviato con assegno circolare o con
bonifico bancario.
Pagamento delle rate del prestito
Di norma, dal mese successivo all'erogazione del prestito, inizia il piano di ammortamento del prestito stesso. Quindi con cadenza mensile il debitore dovrà
pagare una rata, di norma di importo fisso. Di solito le rate del prestito possono essere
pagate con addebito diretto sul conto corrente con un RID, effettuando un bonifico bancario od utilizzando un bollettino postale. Nel caso di prestito con la cessione del quinto, la rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione da
parte del datore di lavoro o dell'ente erogante la pensione.
Estinzione anticipata del prestito
E' sempre possibile estinguere anticipatamente un prestito (l'operazione
di chiama estinzione
anticipata del prestito). Estinguere anticipatamente un prestito vuol dire rimborsare in un'unica soluzione il debito residuo, annullando le rate future. Questa operazione permette, oltre di
annullare le rate future, di risparmiare gli interessi non ancora maturati sul prestito. Di norma se possibile è utile estinguere il prestito, se si è nella condizione di farlo e non si ha bisogno di altro denaro. prima di decidere di estinguere in via anticipata un prestito è
comunque sempre utile considerare di avere una riserva di liquidità per far fronte ad eventuali imprevisti: sarebbe infatti poco conveniente estinguere un prestito oggi in via anticipata usando tutta la liquidità a disposizione, per poi doverne richiedere uno nuovo tra pochi
mesi (ripagando le spese di pratica e le eventuali coperture assicurative) per dover far fronte ad una spesa imprevista o già programmata.