Finanziamenti e prestiti online su internet in Italia: Zopa e reti sociali hanno grande successo

September 13th, 2008

Se è vero che in Italia sta crescendo la cultura di prestiti e finanziamenti, a testimoniare questa tendenza sono intervenuti i dati raccolti e diffusi da Zopa.it per quanto riguarda i prestiti sociali veicolati online.

Zopa in Europa è la community di social lending che è cresciuta in assoluto di più nei primi sei mesi di vita.

A luglio e agosto Zopa.it ha registrato 3037 nuovi membri, superando così quota 23mila e raggiungendo i 2.787.090 di euro scambiati direttamente online tra i suoi membri (dato aggiornato alle 18 del 3 settembre 2008).

E per confermare la sua nuova prima posizione nel settore, Zopa ha dato vita ad una interessante novità. Si tratta di RientroRapido e consentirà a tutti i prestatori che ne hanno bisogno di rientrare velocemente in possesso del denaro prestato.

La dinamica è semplice: i soldi dati in prestito da un prestatore che per qualsiasi evenienza ha necessità di riavere immediatamente indietro il proprio denaro possono essere ceduti, in tutto o in parte, ad altri prestatori attivi nella community.

Sarà il mercato all’interno della community a stabilire la possibilità di cedere un prestito: per poterlo fare deve esserci infatti in quel momento un’offerta da parte di un altro prestatore compatibile per classe di merito creditizio, durata e tasso.

Mutui subprime e recessione

September 13th, 2008

I mutui subprime, dopo la banca Bear Stearns, hanno fatto altre due vittime illustri: le agenzie semipubbliche specializzate in prestiti ipotecari Fannie Mae e Freddie Mac.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO - E’ dovuto intervenire il Dipartimento del Tesoro che di fatto le ha nazionalizzate, acquistando le azioni privilegiate di entrambi le società. La motivazione del governo americano Ë stata quella di evitare “una grave tempesta sui mercati finanziari americani e mondiali”.

Questi mutui subprime hanno messo in ginocchio il sistema del credito bancario USA che ha elargito prestiti ad elevato rischio (con tassi di interesse alti a persone poco affidabili e con precedenti di insolvenza) per sostenere i consumi.

Poi però le cose si sono un po’ complicate.

A partire dal 2006, per la crescente crisi dell’industria americana, si sono incominciati a perdere posti di lavoro e stipendi. La gente ha cominciato a non pagare le rate dei mutui che erano stati contratti per la casa, automobili e addirittura per carte di credito e il sistema economico è saltato, mettendo paura a tutti.

Tutti si sono messi sulla difensiva , stando attenti alle spese , contraendo i consumi e creando così i presupposti per una recessione (quando in due trimestri consecutivi non c’è crescita, si parla di recessione).

Purtroppo questa crisi ha contagiato inevitabilmente anche noi europei che da sempre siamo sensibili alle congiunture economiche americane.

Le previsioni che questa crisi venga risolta a breve termine e riassorbita dal sistema economico mondiale, non sono rosee. A detta di esperti, ci vorranno alcuni anni con banche che nel frattempo si sono fatte più prudenti ed elargiranno crediti con maggior attenzione.

Cosa si può fare?

Poco, fino a quando l’Unione Europea non diventerà una grande nazione e sarà forte abbastanza da poter camminare da sola, senza i grossi condizionamenti dei mercati mondiali.

Però, purtroppo, questo processo di unione va molto lentamente per la scarsa convinzione di alcuni popoli, per i nazionalismi che sono incrostati in tutti gli stati dell’UE e per i tanti anni di storia e di guerre combattute.

Stretta Bce sui prestiti alle banche

September 13th, 2008

La Banca centrale europea ha annunciato ieri un giro di vite ai criteri in base ai quali accetta strumenti finanziari in cambio di liquidità. La decisione arriva a un anno dallo scoppio di una crisi che ha visto la Bce in prima fila nel garantire liquidità alle banche in difficoltà a causa della stretta creditizia.Il pacchetto di misure presentato ieri non è stato un provvedimento di emergenza; piuttosto i nuovi accorgimentisono arrivati durante una revisione delle regole sulle operazioni di liquidità che avviene con regolarità ogni due anni. Detto ciò, i nuovi criteri sono una risposta ai crescenti abusi delle banche nelle operazioni di rifinanziamento con la Banca centrale.
In occasione dei pronti contro termine, la Bce accetta in cambio di denaro una grande varietà di obbligazioni pubbliche e private. Finora, questi strumenti finanziari erano divisi in quattro categorie. Dal 1° febbraio 2009 verrà inserita una quinta categoria riservata ai titoli più rischiosi. A questi ultimi verrà applicata uno scarto di garanzia unico ( haircut in inglese) del 12 per cento.
In altre parole, la Bce continuerà ad accettare strumenti rischiosi, ma a un valore inferiore del 12% a quello di mercato. Questa scelta riguarda le asset- back securities (Abs), vale a dire le obbligazioni cartolarizzate; nel contempo molti titoli bancari non garantiti avranno scarti di garanzia più elevati di prima. «In questo senso, la Bce in media considera le banche più rischiose delle società non finanziarie », spiega Gilles Möec, economista di Bank of America. Il tentativo della Bce- ha precisato Trichet è «di ottimizzare il controllo dei rischi ». Il presidente ha sottolineato come l’istituto monetario si sia limitato a introdurre criteri più restrittivi, senza escludere alcun titolo finora accettato.
La crisi creditizia ha messo fuori mercato molte obbligazioni rischiose, tanto che numerose banche con in portafoglio titoli Abs, soprattutto inglesi e spagnole, hanno utilizzato la Bce per approvvigionarsi di liquidità. Grazie a regole relativamente generose, sempre più spesso questi istituti di credito hanno dato in garanzia titoli senza mercato.
La decisione annunciata ieri ha due obiettivi. Il primo è evidente: la Bce vuole proteggere la solidità del proprio bilancio, evitando di accettare titoli troppo rischiosi. Il secondo è indiretto. L’iniziativa dovrebbe imporre alle banche di rivedere le proprie abitudini, rimettendo sul mercato le obbligazioni Abs o svalutandone drasticamente il valore. «I cambiamenti - spiega ancora Möec - potrebbero essere pesanti da digerire per un certo numero di banche nella zona euro. Il costo medio di rifinanziamento degli istituti di credito probabilmente aumenterà, anche se la Bce ha preferito lasciare qualche mese di tempo per consentire alle banche di prepararsi alle nuove misure». Peraltro, l’istituto monetario ha deciso di imporre la pubblicazione di un rating trimestrale per le Abs. Misure più restrittive sono state introdotte anche per quelle obbligazioni emesse da un ente che ha legami finanziari diretti con la stessa banca che partecipa alle operazioni di rifinanziamento organizzate dalla Bce.

AMBIENTE: IN FRANCIA PRESTITI A TASSO ZERO PER AZIENDE ‘VERDI’

September 13th, 2008

Parigi, 2 set. - Il ministro francese dell’Ambiente, Jean-Louis Borloo, lancera’ il prossimo anno un prestito ‘ecologico’ a tasso zero per le aziende che vogliono migliorare la propria efficienza energetica. Il provvedimento, annunciato oggi dal quotidiano economico ‘Les Echos’, prevede una spesa massima di 300 euro al metro quadrato e non potra’ superare in totale i 30 mila euro. Il prestito sara’ legato a una serie di interventi come il rinnovo del tetto, delle finestre o l’installazione di caldaie ecologiche, e avra’ una vita massima di cinque anni. Una misura che allo Stato francese costera’ circa mille milioni di euro. Il provvedimento fa parte del progetto di legge ‘Grenelle dell’Ambiente’, il piano ‘verde’ che sara’ discusso in Parlamento il prossimo 7 ottobre e che prevede diversi interventi a tutela dell’ambiente. (AGI)

‘Indebitati’ per i libri scolastici - Prestiti speciali di banche e Poste

September 13th, 2008

Ascoli, 5 settembre 2008 - Mancano pochi giorni alla riapertura delle scuole e facendo un giro delle cartolerie si può notare come siano cari i prezzi dei libri di testo. Abbiamo preso come campione una scuola media, un liceo classico e un istituto tecnico industriale a campione per verificare il costo totale dei testi scolastici.

Per la prima media il prezzo complessivo dei libri gira intorno ai 290 euro; per il IV ginnasio la spesa complessiva è di 322 euro; infine per il primo anno all’ITI i genitori spenderanno 304 euro. Delle cifre esorbitanti per una famiglia che ha più di un figlio alle scuole medie e superiori.

Le banche e gli uffici postali come ogni anno cercano di ‘avvantaggiare’ le famiglie con dei prestiti per l’acquisto dei libri. Il Gruppo Poste italiane offre il prestito BancoPosta ‘Scuola e Università’ che consente di ottenere, fino al 31 ottobre, un finanziamento di 1.000 euro per la scuola media e di 2.000 euro per affrontare le spese per università, corsi professionali o di specializzazione.

L’importo massimo erogabile è di 4.000 euro per famiglia, rimborsabili in 12 o 24 rate mensili. Il tasso di interesse applicato è del 7%. Non ci sono spese né per l’istruttoria della pratica né per l’incasso rata e il rimborso avviene mensilmente, con addebito sul conto BancoPosta e senza costi aggiuntivi. Per quanto riguarda le banche, invece, diverse sono le offerte per l’acquisto di libri di testo.

Il responsabile della rete vendite della Banca Picena Truentina, Valentino Piergallini, ci spiega i vantaggi dei loro sovvenzionamenti: ”Il prestito previsto dalla nostra banca è riservato a studenti appartenenti a nuclei familiari con un reddito limitato, più precisamente non superiore ai 20.000 euro. Questi finanziamenti servono per l’acquisto di libri per le scuole medie e superiori e l’importo ammonta a 600 euro. La durata del prestito è di nove mesi, ma viene richiesto prevalentemente nei mesi di settembre e ottobre. Inoltre — ci tiene a sottolineare Piergallini — è totalmente gratuito perché non ci sono né commissioni né tassi di interesse”.

Anche la responsabile vendite della BCC Picena sottolinea che tali prestiti sono finalizzati all’acquisto dei libri scolastici e sono indirizzati alle famiglie con figli alle medie e alle superiori. ”L’importo massimo erogato è di 500 euro che viene rimborsato con dieci rate da 50 euro — dichiara Novella Cintio — il prestito, però, è riservato esclusivamente ai clienti della nostra banca perché è necessario il conto corrente su cui accreditare l’importo richiesto”.

Il vice direttore della Banca di Ripa ,Vito Verdecchia, aggiunge che l’iniziativa è in funzione già da alcuni anni, ma per il 2008 ci sono state delle modifiche circa l’importo a disposizione. ”Quest’anno è stato erogato un massimale per i libri di testo e per i personal computer. Nel primo caso l’importo è di 800 euro, senza spese, rimborsabili al massimo in 10 mesi; per i pc invece l’importo erogabile è di 1.500 euro rimborsabili sempre in dieci mesi senza spese. Affinché ciò si a possibile il cliente deve dimostrare la spesa con scontrini fiscali o fatture. L’iniziativa è estesa a tutti — continua Verdecchia — sarà poi il consiglio d’amministrazione a decidere se il cliente merita il prestito o meno. Noi comunque abbiamo pubblicizzato il progetto nella nostra banca. Il prestito copre tutti gli studenti, dalla scuola media all’università”.

Auto di lusso, Rolex e prestiti a usura: 12 arresti nel concessionario dei vip

September 13th, 2008

TORINO 11/09/2008 - Ci sono voluti due anni di indagini per scoperchiare il “pentolone”. Quella che oggi appare come un’associazione criminale specializzata nel sottrarre i soldi allo Stato e nel gestire lucrose attività d’usura, si sarebbe celata dietro il prestigioso marchio della concessionaria di auto di lusso Sport Cars di corso Duca degli Abruzzi, nel cuore della Crocetta. A non più di 500 metri dal Comando della Guardia di Finanza, ad un tiro di schioppo dalla Questura e poco distante dal Comando provinciale dei carabinieri.
Collegate alla rimessa, una finanziaria di prestigio, la Euro Fin Invest, server assicurativo di Reale Mutua e lo show room di preziosi, Sport Gold&Watch in via Vela.

Giro d’affari
Gli inquirenti ci vanno con i piedi di piombo: «Le indagini sono ancora in corso e sono riservate», ma già si intravede il volume d’affari complessivo che avrebbe fruttato al presunto sodalizio criminale la bellezza di 50 milioni di euro. Intanto, i 200 finanzieri, coordinati dal generale Sebastiano Galdino, dai colonnelli Raul Manlio Levanti e Francesco Greco e dal capitano Mauro Masala, che giorno e notte hanno intercettato, pedinato, spulciato tra documenti contabili e conti correnti, hanno messo in cassaforte effetti cambiari e assegni per un totale di 4 milioni di euro. Tutti soldi che i titolari delle attività commerciali avrebbero dovuto versare con l’Iva.

Attività illecite
Il giochetto non era poi così complicato: si costituivano società fittizie che compravano auto di lusso all’estero (esenti Iva) e poi, con Sport Cars, queste venivano rivendute in Italia applicando sconti fino al 20%. L’imposta sul valore aggiunto si perdeva per strada o, meglio, finiva nelle tasche dei boss dell’organizzazione. Il secondo round riguardava, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, le modalità di pagamento delle vetture da parte dei clienti. Rate, maxirate, piccoli e grandi prestiti concessi da Euro Fin Invest. Un giro vorticoso di cambiali e assegni postdatati e interessi che in alcuni casi toccavano il 400%.

Chi non poteva pagare impegnava ciò che possedeva, dall’appartamento all’azienda di famiglia, dai gioielli all’orologio di marca. Da qui l’idea d’avviare un’altra e lucrosa attività con la Sport Gold&Watch, galleria di oggetti preziosi, unica azienda che al momento si trova con le saracinesche abbassate.

Il sodalizio criminale
In manette sono finiti: Roberto e Riccardo Rubiola di 31 e 37 anni, titolari della concessionaria, Roberto Cavallo, 31 anni, venditore di punta della Sport Cars e, con loro, Andrea Gallo, 38 anni e Francesco Aiello, 31 anni, sui quali pendono pesanti accuse di strozzinaggio. Arresti per altre otto persone, accusate a vario titolo di far parte del sodalizio: Alessandro Manfrin, Giacomo Negromanti, Giancarlo Pighetti, Manuela Fanzel, Luca e Tommaso Zambetta e Giuseppe Pellegrino.

Secondo quanto trapelato da ambienti investigativi, l’inchiesta sarebbe nata casualmente da alcuni controlli stradali effettuati su una vettura, una Porsche. Però, non è un segreto, che contro Sport Cars, nel corso degli anni, siano state presentate denunce querele da parte di concessionarie d’auto concorrenti. Contestazioni alla politica di sconti applicati dall’azienda di corso Duca degli Abruzzi e accuse di concorrenza sleale.

Sostegni e prestiti d’onore per i giovani professionisti toscani

September 13th, 2008

La Giunta della Regione Toscana ha approvato una legge (che dovrà adesso essere valutata in Consiglio) che aiuterà i giovani professionisti fino a 30 anni con un prestito d’onore durante il tirocinio e con sostegni, fino a 40 anni, nei primi anni di attività, rivolti a chi deciderà di aprire uno studio, ancora meglio se uno studio associato.

“Sostenere chi intende avviare una nuova attività – ha dichiarato l’assessore regionale alle professioni, Agostino Fragai – vuol dire favorire la mobilità sociale. Per il figlio di un professionista aprire una studio è molto più semplice che per il figlio di un operaio. Le professioni sono sempre più uno snodo critico. Ed aiutarle a crescere è un passo obbligato se vogliamo davvero modernizzare il nostro paese, oltre che una garanzia per i cittadini utenti”.

La cifra messa a disposizione dalla Regione ammonta a un milione di euro. La proposta di legge prevede anche la nomina di una commissione regionale, nella quale ordini e associazioni esprimeranno il loro parere su provvedimenti che interessano le professioni intellettuali e dove potranno avanzare anche proposte.

Le modalità di concessione di prestiti e contributi non sono ancora state decise, anche se l’assessore Fragai ha già fatto l’ipotesi “per i prestiti d’onore per i tirocinanti, di un assegno fino a 3 mila euro, restituibili in quattro anni senza interessi, e per i giovani professionisti già in attività di contributi per l’avvio di studi professionali fino a 6-7 mila euro”. La Toscana non è nuova a questo tipo di iniziative: aiuti per i giovani che volevano aprire un bar, un’impresa agricola o una bottega artigiana già esistevano da tempo, ma i prestiti ai giovani professionisti e alle donne professioniste sono una novità assoluta.

‘NDRANGHETA: PRESTITI CON INTERESSE DEL 100%, UN ARRESTO NEL COSENTINO

September 13th, 2008

Cosenza, 12 set. - (Adnkronos) - E’ finito di nuovo in carcere Domenico Forastefano, 44 anni di Cassano allo Jonio, gia’ coinvolto nella maxi operazione ”Omnia 2” condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro contro esponenti della cosca omonima della sibaritide decapitata nella prima tranche dell’indagine nel luglio dello scorso anno. Questa mattina gli uomini del Commissariato di Polizia di Castrovillari lo hanno arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in cui gli viene contestato il reato di usura.

Gli investigatori hanno accertato che l’uomo aveva prestato soldi ad un imprenditore di Villapiana in difficolta’ economiche. Nel corso di una serie di appostamenti gli uomini della polizia scientifica sono riusciti a filmare le cessioni di denaro tra la vittima e Domenico Forastefano, riprese anche dalle telecamere a circuito chiuso dell’esercizio commerciale dell’imprenditore. Al termine di uno dei passaggi, Forastefano e’ stato fermato dagli agenti per un controllo e addosso aveva mille euro, risultata una rata di rimborso del prestito. Sulla base di quanto dichiarato dalla vittima e’ stato calcolato che il tasso d’interesse praticato da Forastefano era del 70% all’anno.

I poliziotti hanno poi accertato che Forastefano aveva prestato soldi anche ad altri commercianti, di cui uno ha pagato il tasso del 100,77% per un prestito di 15mila euro. Nelle indagini sono state raccolti altri elementi tramite intercettazioni telefoniche e ambientali. Domenico Forastefano e’ il fratello di Leonardo, ritenuto uno dei componenti della triade che comandava la cosca nella sibaritide e cugino di Antonio e Vincenzo, il primo e’ ritenuto il capo dell’organizzazione criminale mentre il secondo e’ il latitante catturato dai carabinieri pochi giorni fa.

Ecofin: Bei aumenta livello prestiti a Pmi del 50% a 15 mld di euro

September 13th, 2008

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Nizza, 12 set - L’Ecofin ha chiesto alla Banca europea degli investimenti di aumentare il livello di prestiti alle piccolo e medie impese del 50% a 15 miliardi di euro nel 2008 e nel 2009. E’ questa una delle decisioni prese dai ministri europei dell’economia. E’ prevista la possibilita’ di dividere il rischio con le banche. Un nuovo mandato all’Eif (european investment fund) Di un mliardo di euro sara’ definito per operazioni di finanza mezzanina sempre per le pm

ALITALIA: OK A DL; DA PRESTITO A ADVISOR, LE NUOVE NORME

June 21st, 2008

ROMA - Nuove regole per la privatizzazione di Alitalia e trasferimento dei 300 milioni del prestito ponte al capitale della societa’: sono queste le novita’ principali del ’super-decreto Alitalia’ che il Senato ha convertito oggi definitivamente in legge. Il decreto era stato presentato il 23 aprile dal governo Prodi e conteneva solo il prestito alla compagnia di bandiera, che il nuovo premier allora ‘in pectore’, Silvio Berlusconi, aveva chiesto di 300 milioni. Poi, il governo di centrodestra ha aggiunto le norme sulla capitalizzazione del prestito e sulle nuove regole per la privatizzazione e la scelta dell’advisor.

NUOVE REGOLE PER LA PRIVATIZZAZIONE, REGIA A CDM - La regia della privatizzazione di Alitalia sara’ condotta direttamente dal Consiglio dei ministri.

INTESA SANPAOLO ADVISOR - E’ in realta’ una delibera del Consiglio dei ministri e non il decreto legge ad individuare in Intesa San Paolo l’advisor per la privatizzazione. Nel testo si sottolinea che potra’ partecipare anche in qualita’ di soggetto finanziatore.

PRESTITO PONTE - Si tratta del primo articolo del provvedimento ed e’ quello rimasto pressoche’ identico al testo varato dal governo Prodi (seppure poi profondamente modificato dalla norme successive). Prevede un prestito di 300 milioni di euro per ”fare fronte a pressanti fabbisogni di liquidita”’. La scadenza del rimborso e’ fissata al 31 dicembre 2008. Il finanziamento e’ a tassi di mercato, con una ”maggiorazione dell’1%”. Quest’ultima e’ una novita’ introdotta dal governo Berlusconi, per compensare eventuali modifiche alle condizioni del prestito a causa della possibile liquidazione di Alitalia.

MISURE ANTI EROSIONE CAPITALE SOCIETA’ - Con una nuova misura l’Esecutivo ha stabilito che i 300 milioni del prestito saranno utilizzati per coprire le perdite che comportino una diminuzione del capitale versato e delle riserve inferiori al minimo legale. La norma, secondo la relazione tecnica, intende salvaguardare per i prossimi dodici mesi la continuita’ aziendale di Alitalia.

ARRIVANO LE COPERTURE - Con il trasferimento dei 300 milioni al capitale della societa’ arriva l’esigenza di individuare vere e proprie coperture: 205 milioni vengono presi dalla riduzione del Fondo per la competitivita’ e lo sviluppo, 85 dal Fondo per la finanza di impresa, 10 dal Fondo speciale del ministero dell’Economia.

RIMBORSO IN CASO DI LIQUIDAZIONE - Si prevede che il debito derivante dal prestito venga rimborsato solo dopo che siano stati soddisfatti gli altri creditori della societa’ e comunque proporzionalmente al capitale sociale.

STOP VINCOLI INFORMAZIONE MERCATO - Il governo potra’ muoversi libero dagli obblighi di informazione al mercato previsti per le societa’ quotate in Borsa. Il potenziale acquirente potra’ invece acquisire immediatamente le le informazioni e i dati che ritiene necessari.