June 21st, 2008
ROMA - Nuove regole per la privatizzazione di Alitalia e trasferimento dei 300 milioni del prestito ponte al capitale della societa’: sono queste le novita’ principali del ’super-decreto Alitalia’ che il Senato ha convertito oggi definitivamente in legge. Il decreto era stato presentato il 23 aprile dal governo Prodi e conteneva solo il prestito alla compagnia di bandiera, che il nuovo premier allora ‘in pectore’, Silvio Berlusconi, aveva chiesto di 300 milioni. Poi, il governo di centrodestra ha aggiunto le norme sulla capitalizzazione del prestito e sulle nuove regole per la privatizzazione e la scelta dell’advisor.
NUOVE REGOLE PER LA PRIVATIZZAZIONE, REGIA A CDM - La regia della privatizzazione di Alitalia sara’ condotta direttamente dal Consiglio dei ministri.
INTESA SANPAOLO ADVISOR - E’ in realta’ una delibera del Consiglio dei ministri e non il decreto legge ad individuare in Intesa San Paolo l’advisor per la privatizzazione. Nel testo si sottolinea che potra’ partecipare anche in qualita’ di soggetto finanziatore.
PRESTITO PONTE - Si tratta del primo articolo del provvedimento ed e’ quello rimasto pressoche’ identico al testo varato dal governo Prodi (seppure poi profondamente modificato dalla norme successive). Prevede un prestito di 300 milioni di euro per ”fare fronte a pressanti fabbisogni di liquidita”’. La scadenza del rimborso e’ fissata al 31 dicembre 2008. Il finanziamento e’ a tassi di mercato, con una ”maggiorazione dell’1%”. Quest’ultima e’ una novita’ introdotta dal governo Berlusconi, per compensare eventuali modifiche alle condizioni del prestito a causa della possibile liquidazione di Alitalia.
MISURE ANTI EROSIONE CAPITALE SOCIETA’ - Con una nuova misura l’Esecutivo ha stabilito che i 300 milioni del prestito saranno utilizzati per coprire le perdite che comportino una diminuzione del capitale versato e delle riserve inferiori al minimo legale. La norma, secondo la relazione tecnica, intende salvaguardare per i prossimi dodici mesi la continuita’ aziendale di Alitalia.
ARRIVANO LE COPERTURE - Con il trasferimento dei 300 milioni al capitale della societa’ arriva l’esigenza di individuare vere e proprie coperture: 205 milioni vengono presi dalla riduzione del Fondo per la competitivita’ e lo sviluppo, 85 dal Fondo per la finanza di impresa, 10 dal Fondo speciale del ministero dell’Economia.
RIMBORSO IN CASO DI LIQUIDAZIONE - Si prevede che il debito derivante dal prestito venga rimborsato solo dopo che siano stati soddisfatti gli altri creditori della societa’ e comunque proporzionalmente al capitale sociale.
STOP VINCOLI INFORMAZIONE MERCATO - Il governo potra’ muoversi libero dagli obblighi di informazione al mercato previsti per le societa’ quotate in Borsa. Il potenziale acquirente potra’ invece acquisire immediatamente le le informazioni e i dati che ritiene necessari.
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June 21st, 2008
E’ stato convertito in legge il decreto per il prestito ponte da 300 milioni di euro a Alitalia. Lo riporta il quotidiano “Il Giornale” di oggi che precisa anche che, il decreto, durante il passaggio alla Camera, ha subito alcune aggiunte. Una in particolare concerne la possibilità di trasformare, in caso di riduzione del capitale della compagnia sotto il minimo consentito dalla legge, il prestito in patrimonio netto.
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June 21st, 2008
Roma, 18 giu - Nel mese di maggio cresce il costo del denaro per l’acquisto di abitazioni che si colloca al 5,75% contro il 5,66% del mese precedente.
Lo sottolinea il ‘Rapporto’ Abi diffuso in occasione della riunione del comitato esecutivo a Palazzo Altieri.
”Il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni - si legge - che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili, ed e’ influenzato dalla variazione della composizione tra le erogazioni a tasso fisso e variabile si e’ collocato al 5,75%”.
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June 21st, 2008
Non si arresta la corsa dei tassi di interesse sui mutui per l’acquisto di abitazioni: a maggio, in base al rapporto mensile dell’Abi, il valore che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili, si è collocato al 5,75% (5,66% il mese precedente), facendo registrare il dato più alto negli ultimi cinque anni.
Su livelli record anche il tasso medio dei prestiti in euro concessi dalle banche: i finanziamenti sono costati il 6,23% contro il 6,19% di aprile e il 5,68% di un anno prima.
Il tasso sui prestiti in euro alle società non finanziarie è invece sceso al 5,35% dal 5,48% del mese precedente.
Resta comunque basso l’indebitamento delle famiglie italiane nel confronto internazionale: in particolare, spiega l’Abi, il rapporto tra debiti finanziari e reddito disponibile si collocava al 47% nel 2006 e le ultime informazioni sul 2007 segnalano un incremento al 50%.
Un dato contenuto rispetto al 144% degli Stati Uniti, al 125% della Spagna, al 99% della Germania, all’87% del complesso dell’area dell’euro e anche al 69% della Francia dove più la dinamica si avvicina a quella del nostro Paese.
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June 21st, 2008
MILANO - L’Isvap, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, lancia l’allarme sulla portabilità dei mutui che è «frenata dall’intreccio polizze-prestiti».
Il presidente dell’Isvap Giancarlo Giannini, lo sottolinea nel corso della relazione annuale dell’attività dell’Istituto di controllo sulle assicurazioni. «Occorre subito un accordo banche-assicurazioni - ha detto Giannini- la portabilità dei mutui immobiliari rischia di essere vanificata dalla rigidità dei costi e delle pratiche di risoluzione dei contratti assicurativi che accompagnano i prestiti».
MUTUI E POLIZZE - «Il meccanismo funziona così - ha spiegato Giannini- quando accendi un mutuo presso una banca questa ti chiede di sottoscrivere una polizza a garanzia. Premio e commissioni, anche per un mutuo decennale, sono generalmente pagate subito in una unica soluzione. Se vuoi cambiare banca, la nuova polizza ti chiede altrettanto, ma se il costo per estinguere la vecchia polizza è ingiustificatamente alto perchè non recuperi premio e commissioni, il cambio di banca è scoraggiato». L’Isvap, dice Giannini, ha ricevuto segnalazioni di cittadini che lamentano le difficoltà ad estinguere le polizze che assistono il mutuo nel momento in cui vogliono spostare lo stesso mutuo presso un’alta banca. E allora, dice Giannini, «per dare piena attuazione alla portabilità occorre garantire al cliente che vuole estinguere la polizza la restituzione integrale della quota assicurativa di premio non goduto; riconsiderare la misura delle provvigioni applicate che sono eccessivamente penalizzanti per gli assicurati, da un minimo del 40% ad un massimo dell’80%. L’Isvap sollecita le compagnie e le banche a definire rapidamente un accordo in questo senso. L’accordo sarebbe un buon test per le neonata federazione Abi-Ania».
Tags: Mutui, portabilità
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June 21st, 2008
Ancona, 16 giu. - I prestiti bancari nelle Marche sono cresciuti del 9,25 per cento (8,1 per cento al lordo delle cartolarizzazioni), con un ritmo superiore a quello dell’anno prima (7,84 per cento), passando dai 33,,8 miliardi euro del 2006 ai quasi 37 dell’ anno scorso. I dati sono forniti dalle Note sull’andamento dell economia delle Marche pubblicate da BankItalia e presentate alla stampa dal direttore della sede di Ancona, Cosimo Centrone. I crediti in sofferenza sono saliti dai 1.116 milioni dell anno precedente ai 1.157 del 2007 a un ritmo del 3,6 per cento (7,8 nel 2006). In rapporto ai prestiti, l incidenza delle sofferenze e’ rimasta invariata al 4a seguito dell incremento dell 1,4 per cento del flusso di nuove sofferenze (1 per cento l anno prima). La raccolta bancaria (28,8 miliardi di euro) e’ aumentata del 5,5 per cento (6,8 per cento nel 2006), con un accelerazione in cui la dinamica dei depositi (-5,8 per cento) e stata compensata da quella delle obbligazioni, salite del 6,4 per cento a 8,56 miliardi. Tra le principali categorie di deposito, i conti correnti (12,3 miliardi) sono cresciuti dello 0,5 per cento, a ritmi ben lontani da quelli dell anno precedente (8 per cento).
I titoli di pertinenza della clientela marchigiana depositati presso il sistema bancario, a valore nominale ammontano a 9,6 miliardi e hanno continuato a crescere (+3,9ul 2006) dopo quattro anni consecutivi di flessioni (2002-2005). Le azioni sono salite del 12,2 per cento mentre diminuite in modo consistente le gestioni patrimoniali (-15 per cento a 4,6 miliardi). I tassi d interesse sui prestiti a breve sono passati dal 6,3 per cento al 7,1 per cento, mentre quelli a medio-lungo sono saliti dal 4,8 per cento al 5,6 per cento, in crescita anche nei primi tre mesi del 2008, rispettivamente al al 7,2 e al 5,9 per cento. In crescita anche i tassi passivi: dall 1,38 per cento del 2006 all 1,9 per cento quello sui conti correnti e la forbice fra tassi attivi e passivi resta a circa 5 punti. Strutturalmente, alla fine del 2007 nelle Marche erano attive 81 banche (+2), presenti in 216 dei 246 comuni, di cui 31 con sede amministrativa in regione (di questi 21 erano in forma di cooperativa), due Sgr e 1 societa finanziaria. La dinamica di sportellizzazione vede un aumento del 2,5 per cento da 1.165 a 1.194 sportelli, per il 66,2% dtenuti da istituti locali. (AGI)
Tags: marche, Mutui, Prestiti, sofferenze
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June 21st, 2008
Perugia, 16 giu. - I prestiti bancari si sono attestati nel 2007, all’8,8 per cento totale, dei quali l’11,5 per cento diretto alle imprese (nel 2006 era il 9,9 per cento) ed il 7,5 per cento alle famiglie (nel 2006 era del 10,7 per cento).
Secondo la banca d’Italia per le imprese, a ciò hanno contribuito alcune operazioni straordinarie a breve termine nei confronti di societa’ finanziarie. Al netto di tale effetto, destinato, secondo gli analisti dell’istituto ad esaurirsi nei prossimi mesi, l’incremento complessivo sarebbe stato dell’8,4 per cento. Nell’industria manifatturiera i prestiti hanno accelerato al 9,9 per cento (6,5 per cento nel 2006) anche per effetto di investimenti diretti all’estero che hanno interessato il ramo dei minerali e prodotti non metallici (19,9 per cento). Altri incrementi significativi sono stati rilevati nei materiali e forniture elettriche (22,4 per cento) e nella carta, stampa, editoria (18,4 per cento); sono lievemente diminuiti invece i finanziamenti al comparto alimentare e del tabacco (-0,9 per cento). Si e’ ulteriormente accentuata l’espansione del credito bancario verso le imprese di costruzioni (dal 17,8 per cento al 18,2 per cento). I finanziamenti alle imprese dei servizi hanno rallentato (9,8 per cento dall?11,5 del 2006), soprattutto nei comparti dei trasporti interni e degli altri servizi destinati alla vendita.
La contrazione dei prestiti alle famiglie consumatrici ha risentito del forte rallentamento delle erogazioni di nuovi mutui per acquisto di abitazioni (dal 33,2 al 10,3 per cento).
Ancora in aumentato il ricorso al credito al consumo (14,4 per cento), specie nella componente erogata dalle societa’ finanziarie (26,2 per cento), che hanno accresciuto la propria quota di mercato al 45,4 per cento. (AGI)
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June 21st, 2008
I pagamenti a rate sono diventati in Italia un fenomeno in continua espansione: che si tratto di case, auto o beni non di primo servizio, questo fenomeno cresce, preoccupa ed è in continua espansione.
La richiesta di finanziamenti a rate registra nel 2007 circa 7,3 milioni di operazioni di credito al consumo e 580 mila mutui.
Calcolare le rate da oggi sarà più semplice con la nuova iniziativa sponsorizzata da Assofin.
Si chiama Monitorata ed è uno strumento online gratuito che permette agli utenti un’autovalutazione del proprio profilo finanziario. L’iniziativa Assofin intende fornire agli utenti la possibilità di valutare la propria concreta possibilità di far fronte ad un nuovo impegno economico prima di chiedere un prestito o di accedere ad un credito. L’obiettivo è espandere la cultura della consapevolezza in ambito finanziario per il consumatore.
Monitorata parte studiando i dati economici e socio demografici relativi all’utente che chiede il prestito in forma del tutto anonima, per poter elaborare una prima analisi economico-finanziari. Dopo diverse analisi, l’utente verrà collocato su una scala di colori che va dal verde (sicurezza) al rosso (rischio).
Nella prima parte, l’utente dovrà indicare alcuni dati relativi al bilancio familiare in modo che il sistema possa attentamente calcolare la sua situazione. Poi, in una fase successiva, Monitorata definirà la posizione del soggetto che richiede il finanziamento.
Link: http://www.monitorata.it
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June 15th, 2008
Via libera condizionato della Commissione europea al prestito ponte dello Stato ad Alitalia. Bruxelles ha annunciato l’avvio di una inchiesta approfondita sull’operazione, ma, per il momento, ha deciso di non sospendere la manovra in considerazione della buona collaborazione con le autorità italiane. Nella stessa nota la commissione di Bruxelles ricorda che già nel 2004 Alitalia ha beneficiato di un aiuto e quindi non potrà in futuro più usufruire di interventi in questa direzione.
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June 15th, 2008
Bozidar Delic incontra nel corso del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo il Ministro delle Finanze russe Alexei Kudrin (nella foto) che apre la possibilità di finanziamenti vantaggiosi per la ricostruzione dell’infrastruttura in Serbia. Le opportunità di investimento offerte dalla Russia diventano sempre più vantaggiose competitive, rispetto all’ipotesi di un ulteriore indebitamento dello Stato nei confronti di Istituzioni finanziarie Internazionali, come la Banca Mondiale o il Fondo Monetario Internazionale, o di Banche private.
Il Vice Premier Bozidar Delic, nel corso del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, ha proposto alla controparte russa di ratificare l’accordo energetico a entro la prossima estate. I rappresentanti della Federazione russa replicano dinanzi a tale proposta offrendo la finanziamenti vantaggiosi per la ricostruzione dell’infrastruttura in Serbia. Secondo quanto riportato dall’Agenzia Beta, Delic, che ha partecipato al Forum economico in qualità di rappresentante della Serbia, ha avuto nella giornata di domenica un incontro con il Ministro delle Finanze russo Alexei Kudrin facendo un punto sullo status dell’accordo energetico ratificato lo scorso maggio, nonché delle ulteriori prospettive nel quadro della collaborazione bilaterale tra i due Paesi.
“La Russia che ora possiede enorme potenziale finanziario grazie ai flussi reddituali di gas e petrolio - ha dichiarato Delic - ha offerto di prendere parte al finanziamento di parte della nostra infrastruttura attraverso prestiti commerciali molto favorevoli. La Serbia considererà senz’altro tale offerta”. Allo stesso tempo, Delic ha confermato che oggetto del faccia a faccia con Kudrin è stato anche l’accordo commerciale bilaterale di deregolamentazione delle tariffe doganali tra Russia e Serbia, come anticipato le scorse settimane, mentre Kudrin di è impegnato a portare tale richiesta al più presto possibile presso il Cremlino per la sua discussione.
Il Vice Presidente serbo ha avuto inoltre ulteriori incontri con i rappresentati della Gazprom e della Gazpromneft, fissando i termine e le condizioni per la prossima visita dei membri del CdA del gigante russo entro di 10 giorni in Serbia al fine di ratificare un pre-contratto tra la società petrolifera russa, la NIS e la società energetica serba EPS. Il Ministro del Commercio e un membro della delegazione serba Predrag Bubalo ha inoltre precisato che i rappresentanti della Gazprom hanno insistito sulla possibilità di giungere ad una quanto più rapida ratifica dell’accordo energetico con la Serbia, considerando la possibilità che gli ulteriori investimenti di valorizzazione e di modernizzazione della società di petrolifera serba, NIS. Si è inoltre tenuto un incontro tra la delegazione serba e i rappresentanti russi di Aeroflot sempre più vicini alla privatizzazione delle linee aeree della Jat.
Ad ogni modo, sia le politiche di privatizzazione che le prospettive di investimenti diretti esteri costituiscono per la Serbia un importante flusso di capitali che va a controbilanciare il deficit della bilancia dei pagamenti e delle partite correnti, e così anche del debito pubblico complessivo. La Serbia ha al momento un debito pubblico di 9 miliardi di euro, il 50% del quale posseduto da fondi nazionali ed internazionali, debito che sarà coperto solo in parte da tale prestito a medio termine, mentre la manovra finanziaria del 2009 stabilirà dei prestiti a lungo termine. Stando infatti a quanto riportato in una recente intervista dal Ministro delle Finanze Mirko Cvetkovic, la Serbia dovrà probabilmente emettere Buoni Ordinari del Tesoro a breve termine per 367.5 milioni di euro per pagare il suo debito pubblico. Il prestito obbligazionario, rimborsabile dai 3 ai 6 mesi, sarà subordinato alle necessità budgetarie, e la sua sottoscrizione sarà aperta probabilmente ad entità private, in particolare a Banche. Una tale manovra non viene valutata dal Governatore della BNS nonché Ministro delle Finanze come una manovra intelligente, considerando che si tratta pur sempre di una misura di breve termine che necessita successivamente di fonti di finanziamento a lungo termine. In tale prospettiva, le opportunità di investimento offerte dalla Russia diventano sempre più vantaggiose competitive, rispetto all’ipotesi di un ulteriore indebitamento dello Stato nei confronti di Istituzioni finanziarie Internazionali, come la Banca Mondiale o il Fondo Monetario Internazionale, o di Banche private.
Tags: Prestiti, russia, serbia
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