Di norma una banca (oppure la società finanziaria) considera una serie
di aspetti per decidere se una certa richiesta di prestito puo' essere
ammessa o meno (cioè per capire se un prestito puo' essere erogato oppure
va declinato perchè troppo rischioso). Di solito vengono valutati:
1) la presenza di protesti, fallimenti o la presenza nelle banche dati interbancarie come cattivi pagatori.
Essere falliti in passato, essere stati protestati od essere iscritti in
una banca dati creditizia come cattivo pagatore (cioè chi non ha pagato o
ha pagato in ritardo rate di prestito in passato) significa NON poter
ricevere il prestito. Nessuna banca e quasi nessuna finanziaria eroga
prestiti a protestati, falliti e cattivi pagatori, se non in presenza di
cambiali, garanti solidi e redditi elevati.
2) il rapporto tra rata e reddito mensile. La rata mensile da pagare per
il nuovo prestito non deve essere troppo alta rispetto al reddito netto
mensile del richiedente (massimo 25% - 30%)
3) la presenza di altri prestiti, e l'importo del reddito disponibile dopo aver sottratto le rate esistenti e gli altri impegni ricorrenti (ad esempio il pagamento dell'affitto).
4) la finalità del prestito: acquisto di un bene (prestito finalizzato),
liquidità, consolidamento di altri debiti
5) il tipo di lavoro (autonomo VS dipendente) e il tipo di contratto (a tempo indeterminato o meno)
e da quanto tempo di svolge quel lavoro. Cambiare spesso lavoro o luogo di
lavoro non è ben visto da banche e finanziarie.